Il reato di pensare - Teatro Verdi - Montecatini Terme (PT) - QualcosaDaFare.it
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Il reato di pensare è un impercettibile filo spinato che inibisce la mente di chi ancora vorrebbe immaginare senza paura di pensare a ciò che sta pensando.

Da che mondo è mondo despoti, potenti, dittatori, ma anche semplici cittadini -basterebbe pensare alle relazioni sentimentali e familiari- hanno temuto il pensiero libero. La storia insegna che i conflitti sono nati per sradicare, impedire, punire chiunque abbia cercato di esprimere le proprie opinioni. Il linguaggio - ogni forma espressiva - è lo strumento più facile da controllare; non il pensiero che rimane spesso celato, alimentando sospetti, paranoie, dubbi su fedeltà e obbedienza, disponibilità alla sudditanza, propensione al tradimento. Per questo l'immaginazione è sempre più ricca delle parole, quindi insidiosa e potenzialmente pericolosa.

Eppure, dopo secoli di civilizzazione una parte consistente dell'umanità aveva lambito una certa idea di libertà. Molti sono convinti che il prossimo futuro consentirà nuove frontiere, avanzamenti, conquiste civili. Nonostante nuove guerre e massacri molti continuano a essere convinti che lo spazio per le libertà continuerà ad ampliarsi.

Questo spettacolo nasce invece da sensazione diversa: stiamo lambendo un imprevisto quasi paradossale, un limite che silenziosamente sta facendo regredire la civiltà invece di garantirne un progresso. Una muraglia invisibile per secoli ha sfidato l'umanità più coraggiosa, ora sembra illuderla.

Qualcosa è andato storto, ormai evidente anche a chi non vuole ammetterlo e preoccuparsene: viviamo una contraddizione lacerante. Vedo attorno a me gente confusa che in parte cerca nuove parole, mentre altri percepiscono una visione assottigliata dalle proprie, smisurate necessità individuali. Come se, abbattendo nuovi muri e pronunciando parole che solo qualche decennio fa sarebbero sembrate blasfeme, improvvisamente fossimo dominati dall'eco silenzioso di nuove paure generate dall'angoscia che quelle stesse nuove forme di libertà siano improvvisamente diventate abbagli, azzardi, pericoli, insuete forme di ansia e di inquietudine.

Sta avanzando l'idea che le libertà debbano essere frammentate, limitate entro nuovi vocabolari, schemi.

Addomesticare le parole, quindi il pensiero che le genera, porta alla normalizzazione che fa parte di una regola del nuovo marketing ideologico. Temo che possa accadere qualcosa di più: che si faccia avanti l'esigenza un nuovo 'codice' che disciplina il pensiero. Non saranno più la morale, l'etica o i sensi di colpa, ma un ritorno indietro all'idea che le parole, ma soprattutto l'ispirazione che le genera, debbano essere auto-inibite. Una forma di censura autoindotta che permetta un asservimento di massa.

Per ottenere questo occorre un metodo efficace, una regola regina per evitare che il fiume libertario straripi e riporti la mostra comunità a una massa di individui controllabili non per le loro scelte, ma per ciò che le genera, il pensiero.

Il reato di pensare inciderà sulla reciprocità, così svanisce la contaminazione culturale, emotiva, relazionale. Si arriva a essere atterriti delle proprie idee, dall'idea e dalla necessità di esporle.

Alla radice di ogni forma di libertà c'è il pensiero, l'esercizio del libero arbitrio. Se per la prima volta nella storia dell'umanità si decidesse, senza nemmeno imbarazzarcene, che per seguire le regole del mercato e della politica si deve proibirlo, inibirlo, scioglierlo fino a frammentarlo a schegge insignificanti, che ne sarà della nostra immaginazione, del nostro genio che nasce dalla disubbidienza all'omologazione?

Limitando la formazione del pensiero si potrà controllare il futuro. E' una fantasia che non hanno solo molte aziende, ma anche politici, capi spirituali, intellettuali. Sono le persone che vorrebbero un'umanità attanagliata dalla paura dell'idea stessa di riflettere? Al posto di un futuro fantastico e gioioso, c'è chi vorrebbe indurre ognuno a imprigionare la propria mente,
diventando replicanti, inibiti nella critica e del dubbio.

Il reato di pensare non ha bisogno di nuove leggi, anche perché a ben guardare esiste già senza che ce ne siamo accorti. Quante forme di 'politicamente corretto' stanno distorcendo la formazione dell'ideazione, quanti veti ideologici e contro- ideologici stanno costruendo nuove gabbie invisibili ma paralizzanti, quante censure e autocensure ci stiamo imponendo pensando che siano nuove forme di libertà?

Già oggi è diventato difficile scrivere, parlare, esprimere un giudizio liberamente dovendo tener conto di una censura che, già alle radici (o meglio nel software della nostra tecnologica digitale) sta tarlando il grande albero della libertà individuale.

Se l'espressione libera del pensiero diventa un ostacolo a un futuro basato su nuovi dogmi, steccati ideologici, algoritmi inventati per controllare ogni sillaba, che fine faranno l'innovazione, il prodigio, la creatività che non si bada sulla replica?

Chi scoprirà le Nuove Indie? Chi troverà il coraggio di cercare l'originalità della nostra mente?

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DOVE

43.884815°, 10.772864°

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QUANDO

Venerdì 19/12/2025


ore 21.00

COSTI

Poltronissima VIP € 52,90
Poltronissima € 52,90
Poltrona € 46,00
Poltroncina € 39,10

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Ha ospitato famosi artisti internazionali, importanti spettacoli televisivi e le maggiori manifestazioni della città si sono avvicendate sul suo palco.
Venne inaugurato nel 1930 con il nome Teatro Giardino Le Terme con Aida di Giuseppe Verdi e rinnovato nel 1981, acquisendo ulteriore valore per il nuovo progetto di ristrutturazione, che vedrà lo spostamento dell'ingresso nell'edificio attiguo, storica sede della Vendita di Sali Tamerici.

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QUANDO

Disponibile solo su prenotazione

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Michael Jordan, un giocatore iconico come pochissimi
altri nella storia dello sport mondiale.
Le sue prodezze sul parquet dal 1984 al 2003 sono state
linfa e traino della sua narrazione una volta diventato
imprenditore, proprietario di uno dei marchi sportivi più
riconoscibili al mondo.
Quando arriva nella Lega riesce sin da subito a far capire
a campioni dello spessore di Magic Johnson e Larry Bird
quale sia la sua pasta, nonostante la giovane età.
Uncavalcata che lo porta a vincere sei titoli NBA e ad
infrangere record individuali e di squadra: numeri che
raccontano soltanto in parte però la grandezza di un
personaggio difficile da limitare e restringere all'interno
del recinto delle statistiche.

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DOVE

43.884815°, 10.772864°

Indicazioni stradali

QUANDO

Giovedì 05/11/2026


ore 21:00

COSTI

Poltronissima VIP € 39,00
Poltronissima € 34,60
Poltrona € 30,00
Poltroncina € 25,00

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Romeo e Giulietta - il Musical è uno spettacolo ad alta energia che reimmagina il grande classico shakesperiano.
E se Giulietta non morisse per Romeo?

Una produzione contemporanea con una forte impronta pop, costruita su una potente playlist di hit internazionali che accompagnano e guidano la narrazione.

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DOVE

43.884815°, 10.772864°

Indicazioni stradali

QUANDO

Venerdì 06/11/2026


ore 21.00

COSTI

Poltronissima Vip: € 34,50
Poltronissima: € 28,50
Poltrona: € 23,00

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Il progetto artistico Pimpa, il musical a pois nasce con l'intento di celebrareil cinquantesimo anniversario di uno dei personaggi più iconici delpanorama culturale italiano: la Pimpa, creata da Francesco Tullio Altan. Inuna combinazione unica di teatro musicale e letteratura classica, la celebrecagnolina a pois rossi verrà catapultata nel mondo di William Shakespeare, inun'ambientazione storica suggestiva che unisce le radici veronesi alla magiadel teatro shakespeariano. Le sue storie si intrecceranno con i temi universalidelle opere del 'Bardo', creando un ponte tra l'immaginazione infantile eil teatro classico. Questo connubio sarà il cuore dello spettacolo, capacedi coinvolgere un pubblico di tutte le età. Teatro musicale, teatro di figura,narrazione classica e commedia si fonderanno per dar vita a uno spettacoloinclusivo e coinvolgente.Pimpa, il musical a pois è un progetto ambizioso che combina tradizione einnovazione, creando un ponte tra generazioni e culture, uno spettacolo chenon è solo un omaggio alla Pimpa e a Shakespeare, ma anche un modo percelebrare il potere del teatro di ispirare, educare e unire.

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DOVE

43.884815°, 10.772864°

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QUANDO

Domenica 08/11/2026


ore 16:30

COSTI

Poltronissima VIP € 25,00
Poltronissima € 20,00

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